Parte una nuova serie su 2PPL, una di quelle che volevo fare da un sacco di tempo: la Storia di LEGO, un anno per puntata. Si parte dal 1932 e si arriva al 2027: poco meno di 100 puntate, quindi ci terrà compagnia per circa due anni, impegni permettendo. Se la serie vi interessa, un like e un commento sotto al video fanno sempre piacere.
Prima di LEGO c’era una falegnameria
Nel 1932 LEGO non si chiama ancora LEGO. Si chiama Billund Maskinsnedkeri, cioè semplicemente “la falegnameria di Billund”. Billund è una cittadina della Danimarca, più o meno al centro della parte peninsulare del Paese, lo Jutland. La falegnameria esisteva già da tempo, ma il 1932 è l’anno da cui si fa partire la storia ufficiale, perché è l’anno in cui si decide di produrre giocattoli in serie. Non proprio su larga scala, visto che sono tutti fatti a mano, ma con degli stampi, quindi in serie. E un dettaglio non da poco: fra sei anni ci sarà il centenario, e mi aspetto tantissime cose.
Ole Kirk Christiansen, il falegname di Billund
Tutto nasce da Ole Kirk Christiansen, un falegname danese che nel 1932 vive a Billund con la moglie Kirstine e i loro quattro figli. Nel 1916, lo stesso anno in cui si sposano, Ole Kirk aveva comprato la falegnameria per 10.000 corone danesi, che al cambio di oggi sarebbero circa 69.000 €. Quindi i soldi ce li aveva: un bell’investimento. All’epoca però non c’entrano niente i giocattoli: produce porte, finestre e lavori di carpenteria. È un falegname a tutti gli effetti.
La casa di famiglia, con la falegnameria sul retro, è stata conservata esattamente com’era. È stata a lungo un museo e oggi si trova a pochi metri dalla LEGO House: se andate a Billund, potete vedere benissimo dove viveva Ole Kirk.
La famiglia è legata a doppio filo alla falegnameria: siamo negli anni ’30, non c’era ancora nessuna stretta sul lavoro minorile, e i figli appena potevano davano una mano al padre. Era così, all’epoca. I quattro figli sono Johannes, Karl Georg, Godtfred e Gerhardt.
La crisi e la scelta dei giocattoli
Alla fine degli anni ’20 arriva la Grande Depressione. Non parleremo del crollo di Wall Street, ma la crisi colpisce anche la Danimarca, soprattutto il settore agricolo. Ole Kirk non è un agricoltore, ma quasi tutti i suoi clienti lo sono: si ritrova senza clientela e piano piano non può più permettersi i suoi operai. Nel 1931 licenzia l’ultimo.
Per cercare di riprendersi, nel 1932 decide di produrre anche oggetti più piccoli: scale, assi da stiro, supporti per alberi di Natale, piccoli articoli per la casa. E dei giocattolini.

Il 1932, l’anno più duro
Quando uno pensa che peggio di così non possa andare, invece può. Nel 1932 muore la moglie Kirstine, un lutto gravissimo che segnerà Ole Kirk per sempre. Rimane vedovo con quattro figli fra i 6 e i 15 anni.
Da qui in avanti ci concentreremo spesso su Godtfred Kirk Christiansen, che nel 1932 ha 12 anni e già aiuta il padre in falegnameria: diventerà una figura fondamentale per la storia dell’azienda, e lo vedremo nelle prossime puntate.
Gli yo-yo e il primo grande ordine
È in questo periodo che la produzione di giocattoli parte davvero: Ole Kirk si butta anima e corpo nel lavoro. Arriva un ordine importantissimo da un commerciante che gli chiede tantissimi giocattoli, proprio quando di lavoro non ce n’era. Uno dei giocattoli più in voga del 1932 è lo yo-yo, e uno dei primi realizzati da Ole Kirk è datato proprio dicembre 1932.
Si racconta che ne abbia prodotti moltissimi, molti più di quanti riuscisse a venderne. E allora? Gli yo-yo avanzati vengono tagliati a metà e trasformati in ruote per alcuni veicoli. Riciclo creativo ante litteram.
I primi giocattoli: camion, tram, aerei e navi
Ecco alcuni dei primissimi articoli del 1932, ancora in legno: niente plastica, e il nome LEGO non esiste ancora.
Si parte dall’autobus numero 101, uno dei primissimi prodotti in assoluto, seguito dal 102/103 con piccole variazioni. Poi il camion dei pompieri con la scala antincendio e un rocchetto di filo che fa da manichetta, con diversi camion (104, 104A, 105, 105A, 106) in configurazioni diverse di cabina e rimorchi: partendo da uno stampo originale, Ole Kirk ne crea via via di nuovi. Il 107 ha anche un piccolo rimorchio, il 108 gli somiglia molto, e il 109 è un carro attrezzi con il gancio: all’epoca il veicolo non si caricava sopra, si trainava e basta. Molto figo.




Foto: archivio storico LEGO Group. Clicca su una foto per aprire la sua scheda su LEGO.com.
Già dal 1932 la gamma spazia su tutti i tipi di veicoli, perché evidentemente ai bambini piacevano già allora: per strada c’è il tram 114, in cielo un aereo e in acqua un piccolo traghetto a ruote, il 116. Poi il 117, uno di quei carretti con l’asta in cui i bambini portavano in giro i loro giocattoli, e il 150, un camioncino con il cassone per trasportare oggetti.
E infine uno dei più famosi: il 155, il carretto con il cavallo. Il cavallo ha una ruota sotto, così scorre insieme al carretto e può anche girare. E guardate le ruote del carretto: sono palesemente due yo-yo tagliati a metà.


Foto: archivio storico LEGO Group. Clicca su una foto per aprire la sua scheda su LEGO.com.
Un prestito che la famiglia non vedeva di buon occhio
Attenzione: nel 1932 Ole Kirk non smette di fare il falegname. Aggiunge la linea dei giocattoli ai prodotti di falegnameria, che restano la sua attività principale, anche se con la Grande Depressione le richieste calano parecchio. L’attività è fragile e per andare avanti chiede un prestito di 3.000 corone danesi, circa un terzo di quanto aveva pagato la falegnameria: circa 20-23.000 € di oggi.
In famiglia l’idea dei giocattoli non viene presa benissimo: «stiamo per buttare questi soldi, quanto successo potrà mai avere?». E, secondo quanto riporta la storia, i parenti gli fanno pure pagare gli interessi: Ole Kirk finirà di restituire il prestito solo sette anni dopo, nel 1939.
Nelle prossime puntate
Questo è il 1932. Nelle prossime puntate vedremo quando LEGO inizierà a chiamarsi davvero LEGO e quando arriveranno i primi prodotti in plastica. Intanto vi ricordo Big Manoo, negozio fisico a Torino ma soprattutto online, con il 15% di sconto su tutti i prodotti per chi è iscritto al canale. E se non l’avete ancora fatto, iscrivetevi a 2PPL!
Le foto d’epoca sono dell’archivio storico del LEGO Group: trovate tutte le schede nell’archivio dei giocattoli in legno su LEGO.com. LEGO® è un marchio del LEGO Group, che non sponsorizza né approva questo sito.
