Martedì, quindi Storia di LEGO: un anno per puntata, e andrà avanti per un po’ più di un annetto. Siamo ancora agli inizi e oggi parliamo del 1935. Di prodotti nuovi non ce ne sono tantissimi: è più un anno di storia e di curiosità. Ma è anche l’anno di una decisione che cambia tutto.
L’azienda intestata a Sofie
Nel 1934 avevamo visto Ole Kirk Christiansen, pieno di debiti, sposare Sofie, che oltre a diventare una figura di riferimento per la famiglia aveva salvato la situazione investendo i suoi risparmi nell’azienda. Ci aveva visto lungo, visto com’è andata a finire.
E fino al 1944, quindi per altri dieci anni, l’azienda sarà intestata a Sofie. Il motivo è semplice: i creditori possono rivalersi sulla persona, ma se Ole è un dipendente e l’azienda appartiene a qualcun altro, sull’azienda non possono rifarsi. Così Ole Kirk la mette a nome della moglie.
Benvenuta Ulla
Mi avevate chiesto chi fosse la bambina che si vede a volte nelle foto: è Ulla Kirk Christiansen, l’unica figlia di Sofie e Ole Kirk, nata proprio nel 1935. Alla fine dei giochi Ole Kirk avrà cinque figli: quattro maschi dalla prima moglie e Ulla, l’unica femmina, con Sofie.
Ancora falegname, ma i giocattoli decollano
Nel 1935 Ole Kirk continua a fare giocattoli in legno, ma anche lavori di falegnameria: riparazioni, ristrutturazioni di case e mobili. Torna anche alla fiera del giocattolo di Fredericia, dov’era già stato nel 1934, e questo è l’anno in cui i suoi prodotti cominciano a prendere il volo.
Come vi dicevo, ci sono discordanze su quali giocattoli siano del 1934, del 1935 o del 1936. Ho preso quelli di cui abbiamo le foto e li ho divisi fra le tre puntate. In questa vediamo la carrozzina per bambole numero 141, la Barouche numero 152 e il 191, lo Scottish Terrier piccolo. Tutti in legno, ovviamente.



Foto: archivio storico LEGO Group. Clicca su una foto per aprire la sua scheda su LEGO.com.
Il fatturato raddoppia
Ed ecco la cosa importante: nel 1935 il fatturato di Ole Kirk raddoppia. In un periodo di magra, arrivare a circa 100.000 € di oggi non è tantissimo per un’azienda, ma rispetto ai 50.000 dell’anno prima è tantissima roba.
Basta falegnameria: solo giocattoli
Questo lo porta alla decisione chiave del 1935: basta mobili e ristrutturazioni, d’ora in poi solo giocattoli. Non gli conviene più. È una scelta che matura alla fine dell’anno: «chiudo il 1935 con gli ultimi lavori di falegnameria, e dal 1936 facciamo solo giocattoli».
Un concorso per il nome (con premio alcolico)
E se si fanno solo giocattoli, “falegnameria di Billund” non va più bene: l’azienda, intestata a Sofie, deve chiamarsi in qualche modo. Ole Kirk lancia quindi un concorso fra i dipendenti: chi trova il nuovo nome vince una bottiglia di vino (o due, le fonti non sono d’accordo). Il nome varrà dal 1936.
Arrivano tante proposte, ma alla fine Ole è indeciso fra due idee sue: Legio, dal latino, cioè “una legione di giocattoli”, e LEGO, che come sapete viene da leg godt, “gioca bene” in danese.
E qui c’è una curiosità che forse scopriamo oggi: a quanto pare non è che a Ole piacesse tantissimo “giocare bene” e abbia preso le prime lettere. Gli piaceva il suono della parola, Legio o LEGO, e se l’è fatta tornare con leg godt. Almeno così sembra.
Molte fonti fanno risalire il nome LEGO al 1934, ma la data vera la vedremo nella prossima puntata, quella sul 1936.
Big Manoo e i prossimi appuntamenti
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Ci vediamo giovedì con il video extra. Questi video li ho registrati in anticipo perché in questo periodo sono allo Skærbæk Fan Weekend, ma poi si riparte con i recap e tutte le altre rubriche di 2PPL. E se non l’avete ancora fatto, iscrivetevi al canale!
Le foto d’epoca sono dell’archivio storico del LEGO Group: trovate tutte le schede nell’archivio dei giocattoli in legno su LEGO.com. LEGO® è un marchio del LEGO Group, che non sponsorizza né approva questo sito.
