La puntata doveva uscire martedì, ma martedì non stavo bene: eccola qui. Nella Storia di LEGO, un anno per puntata, siamo arrivati al 1937, esattamente 90 anni prima del 2027, l’anno in cui la serie raggiungerà il presente.
Una fresatrice al prezzo di una casa
La cosa importantissima del 1937: Ole Kirk Christiansen decide di investire i guadagni del 1936 in una nuova fresatrice. Costa 4.000 corone danesi, più o meno il prezzo di una piccola casa all’epoca.
Per capire la portata: LEGO non era una grande azienda, ma una piccola falegnameria di una cittadina danese, che non faceva chissà quali soldi. Investire una buona parte dei guadagni dell’anno prima in una macchina così dà la misura di quanto volessero crescere e di quanto avessero già idee precise.

Godtfred e le anatre con due mani di vernice
Più che Ole Kirk, uno dei protagonisti del 1937 è il figlio Godtfred Kirk Christiansen, che compie 17 anni. In azienda ci lavoricchiava già, ma ora comincia a lavorarci sul serio e a mettere mano a tutto: il padre lo vuole avviare completamente all’attività.
E qui succede il fatto. C’è una partita di anatre da portare in stazione per la spedizione, e Godtfred, invece delle tre mani di vernice previste, ne dà solo due. Poi lo racconta al padre, tutto fiero: «Hai visto come sono stato parsimonioso? Ti ho fatto risparmiare tempo e materiali».
E invece Ole Kirk lo sgrida severamente. Le anatre vanno recuperate in stazione e riportate in magazzino, e Godtfred passa tutta la notte a dare la terza mano di vernice a ogni singola anatra. La storia sembra quasi inventata, ma è raccontata in modo piuttosto dettagliato.
Nasce il motto
Da quell’episodio nasce il motto di LEGO: Det bedste er ikke for godt, letteralmente “il meglio non è mai troppo buono”, tradotto poi in inglese come “solo il meglio è abbastanza buono”. Il motto viene appeso proprio in fabbrica: LEGO non vuole essere un’azienda che fa le cose in modo approssimativo, ma vuole farle bene. Perché LEGO è LEGO, punto.
Uno zoo su ruote
A differenza degli anni precedenti, con modelli che non sapevamo se fossero del 1934, del 1935 o del 1936, nel 1937 i giocattoli sono tantissimi, una cinquantina abbondante. Ne ho fatto una piccola selezione, con le foto che sono quelle che sono, perché vengono dagli archivi storici.
Due particolarità. La prima: sono quasi tutti animali su ruote. La seconda: per ogni animale vi mostro un modello, ma spesso c’erano diverse varianti. Non le vedremo tutte, perché lo scopo non è fare una carrellata di tutti i set LEGO mai prodotti.
C’è il pesce su ruote, il 195, un bassotto segmentato su ruote (definito addirittura “beautiful”) e un coccodrillo segmentato. Il 200, il motociclista, non è un animale e non aveva varianti. Il gallo, invece, di varianti ne aveva, e si vede già il marchio LEGO stampato: la storia è iniziata da poco, ma il marchio di fabbrica comincia già a farsi sentire.
E ancora: il 211 elefante, la 212 capretta, un agnellino molto diverso dagli altri, e poi le famose anatre, che ebbero tantissime varianti. Il perché non lo so: forse proprio per la storia della vernice, o forse perché le anatre erano gli animali che più spesso attraversavano le strade. Poi il 214 maiale, il 215 cane (qui le varianti erano proprio razze diverse; vi mostro il 215/1 perché del 215 non ci sono foto), la 216 colomba, il 217 anatroccolo, il 218 coniglio, il 219 mucca, il 220 gatto (come fai senza il gatto?), il 221 orsacchiotto e il 222 cavallo, super iconico.




Foto: archivio storico LEGO Group. Clicca su una foto per aprire la sua scheda su LEGO.com.
Peccato per il 223, il vagone con la lepre: sul sito LEGO c’è solo una foto ingrandita e sgranata, ed è un peccato perché, a parte il motociclista, sarebbe stato l’unico veicolo del 1937.
Il portamatite, solo per un anno
Infine il 300, il portamatite: palesemente non è un giocattolo ma un articolo di cancelleria, eppure LEGO lo inserisce fra i prodotti del 1937. E ha una particolarità: è stato prodotto solo nel 1937. Tutti gli altri giocattoli che abbiamo visto, invece, nascono nel 1937 ma LEGO li ha prodotti per anni e anni.

Verso il 1938 (e oltre)
Un anno importantissimo, quindi: parte una produzione enorme di giocattoli e nasce il motto che accompagna LEGO ancora oggi. Vedremo ancora giocattoli in legno per un’altra decina di puntate prima di arrivare alla plastica. E sapete che in quegli anni ci sono eventi storici pesanti, con la Germania che arriverà in Danimarca: il 1938 è ancora tranquillo, ma poi arriva il 1939, e ci sarà da dire.
Vi ricordo Big Manoo, negozio fisico a Torino ma soprattutto online, dove potete comprare tutti i LEGO che volete con il 15% di sconto… tranne quelli del 1937, ovviamente. Il codice è nella descrizione del video. Ci vediamo sabato con il recap e martedì con il 1938, oltre alla live con Fabio Filippi, in cui parleremo di qualcosa di molto interessante. E se non l’avete ancora fatto, iscrivetevi a 2PPL!
Le foto d’epoca sono dell’archivio storico del LEGO Group: trovate tutte le schede nell’archivio dei giocattoli in legno su LEGO.com. LEGO® è un marchio del LEGO Group, che non sponsorizza né approva questo sito.
